Viaggiare da soli senza paura: come organizzarsi

«Sì, viaggiare» diceva Battisti: prima si fa aggiustare il mezzo dal «gran genio del [suo] amico», poi parte con la sua motocicletta. Perché? Per partire, scoprire, accelerare poi frenare: per vivere.

I vantaggi di viaggiare da soli

Viaggiare è una delle esperienze che più possono arricchirti e non solo per Battisti, sia che tu scelga di farlo in compagnia, sia che tu scelga di farlo in solitudine: viaggiare è scoprire altre parti di te stesso, attraverso l’incontro con altre culture, persone, tradizioni culinarie e lingue.

Oggi vorrei soffermarmi sulla modalità di viaggio in solitaria, mossa anche un po’ dall’antipatia di chi la mistifica, quando dai più è associata a qualcosa di elitario con un «ah sai, io sono stato a meditare in Tibet, ma non te lo consiglio: non per te».

Sorvolando sulle mille immagini dell’amico che ha meditato dieci giorni in silenzio, vorrei farti capire che viaggiare da soli è un’esperienza che possono fare tutti, tu compreso.

Libertà

Innanzi tutto, rendiamoci conto di come muoversi per il mondo senza accompagnatori implichi una certa dose di libertà: nessuno che debba importi una sosta ogni cinque minuti, nessuna visita al museo dell’automobile né a quello della Lego, nessun selfie ogni due minuti per documentare la vostra tra le altre diecimila presenze di passaggio, niente che non ti piaccia, niente robe delle quali te ne infischieresti volentieri.

Solo e senza pensieri potrai dedicarti ai lati che più ti stuzzicano della località in cui hai deciso di atterrare – anzi, se ti sei sempre vergognato della tua voglia matta visitare il museo della Lego, è la tua occasione per assecondarla! 

Vuoi fermarti? Fermati; vuoi mangiare ogni volta in un posto diverso? Fallo; Vuoi partire spontaneamente zaino in spalla verso una meta differente? Go ahed. Vuoi evitare di prendere i mezzi di trasporto colorati di blu? Daje e salta solo su quelli rossi; vuoi stare in silenzio due giorni sotto il piumone accogliente del letto della camera che ti sei riservato? Liberissimo di farlo.

qualche numero sul viaggiare da soli
Qualche statistica sui viaggiatori solitari di tutto il mondo, per non farti sentire solo/a.

Cambiare i tuoi piani

Sarai libero anche di non fare: avevi detto che saresti arrivato nella prossima città entro due giorni, ma ti sei accorto che il posto in cui sei è ancora tutto da scoprire?

Cambia i tuoi piani liberamente, puoi soffermarti di più su una tappa, come saltarne altre due se pensi che alla fine non siano poi così fondamentali. 

Ti sei innamorato del paesino x? Pensa a farti spedire tutti i tuoi averi, cancella il volo di ritorno e permettiti di restarci altri due mesi.

Viaggiare da soli è ottimo anche dal punto di vista finanziario: senza dover scendere a patti con alcuna comitiva, puoi concederti l’attico più lussuoso della città, oppure prepararti sempre il cibo nella cucina dell’ostello per spendere il meno possibile!

Entrerai a contatto col lato più vero della tua meta

Viaggiare da soli, proprio per questa conquistata libertà, ti permette anche di immergerti con più naturalezza nei posti in cui sei capitato.

Senza avere niente da dimostrare ai tuoi compagni di viaggio, senza dover vergognarti di alcunché, potrai pronunciare nel modo più imbarazzante qualsiasi vocabolo, costretto a dover pur comunicare con qualcuno, potrai sbizzarrirti a provare quello che non avresti mai pensato di provare, magari sotto consiglio dell’autoctono che hai incontrato al bar. 

Viaggiare da soli ti permette di aprirti proprio al tuo vicino di stanza, tavolo del ristorante, fermata della metropolitana: spesso essere in compagnia porta anche a parlare solo tra quella data cerchia di persone, mentre in solitaria ti puoi scoprire primo della top-ten degli attaccatori di bottone, grazie proprio al tuo sentirti libero di straparlare completamente a caso, dopo quei due giorni di silenzio passati in ostello al buio: «sai, avevo un amico che diceva di essere stato in Tibet, pallone gonfiato, eppure questi gamberi sono ottimi, non trovi? Come hai detto che ti chiami?».

Libero nel parlare, sarai aperto alla conversazione, che  si rivelerà spesso ricca di nuovi punti di vista peculiari della mentalità posto, oppure di informazioni e consigli sul da farsi, in questo caso per niente turistici.

Viaggerai da solo, ma non in solitudine

Viaggiare da soli, sostanzialmente, ti aiuta a conoscerti meglio, tra punti deboli e punti di forza, ti aiuterà a delineare un po’ di più la tua personalità. Affrontata la paura della partenza, continua a camminare e vedrai che le tue gambe avranno retto alla grande: costruirai mattoncino per mattoncino anche la fiducia in te stesso, la confidenza e la consapevolezza della tua persona – considera che poi, sicuramente, tua madre ti dirà che ti sei allungato di qualche centimetro, che hai perso quei quattro cinque chili, che ti vede proprio cambiato: sarà poi tutta una sua fantasia?

Viaggiare fa bene alla salute, farlo in solitaria ti permetterà di liberarti dei tuoi comportamenti castranti, sarai più creativo e più scaltro nelle difficoltà che nel quotidiano potranno palesarsi davanti a te, affronterai le tue difficoltà senza doverti appoggiare a qualcun altro.

Se sei ancora indeciso, puoi dare un’occhiata a i migliori film di viaggio, che sicuramente ti ispireranno a infonderanno l’ultimo goccio di coraggio che ti serve.

Viaggia allora col sorriso, non chiuderti nella tua stanza prenotata, ma apriti alla leggerezza degli incontri casuali – chiaro, non buttarti in mezzo alla piazza della malavita, stai all’occhio, ma d’altra parte non farti intimidire da te stesso, due parole con chi condividi la stanza puoi farle!

Come viaggiare da soli

È chiaro che per poter partire, quando si è in compagnia ma soprattutto quando si è da soli, si necessiti di una certa organizzazione. Lascia che ti segnali qualche consiglio in proposito.

Per prima cosa evitiamo il passo più lungo della gamba, togliti dalla testa l’amico che è arrivato in Tibet – considera che magari poi in realtà si è infilato dieci giorni alle terme di Saturnia, quelle a pagamento –  e scegli la destinazione che può sembrarti papabile.

Vai per gradi

Se vuoi arrivare dall’altra parte del mondo, prova ad andare per gradi e a partire con delle gite di brevi periodi – un primo fine settimana qui, poi cinque giorni lì, poi tre settimane -, sono tutti dei piccoli passi per poi arrivare forte e saldo al tuo obbiettivo finale, passettini che ti permetteranno anche di testardi a livello personale: magari dopo il secondo tentativo ti rendi conto di non aver così tanto da temere e puoi già organizzarti per qualcosa di più impegnativo.

Reese Witherspoon in Wild, 2014

Qualche sicurezza

Aiutati anche coi posti: inizia da un capoluogo della tua regione, poi cambia regione, altrimenti punta su una capitale europea di cui conosci perfettamente la lingua per sentire più a tuo agio.

Analogamente puoi pensare di scegliere una località in cui per esempio sei già stato con qualcun altro, ti sentirai più sicuro nel riconoscere i punti di riferimento della città.

Data e durata

Per ogni viaggio in solitaria, che sia breve o lungo, per organizzarlo coscientemente cerca di individuare per prima cosa le date di partenza e ritorno, anche se a grandi linee, pensando anche alla durata che puoi permetterti di affrontare. 

Sei solo, hai tutto il calendario a disposizione, fatti salvi gli impegni lavorativi e quant’altro, terrai conto soltanto ed esclusivamente dei tuoi tempi anche per quanto riguarda l’itinerario. Prenditela libera e pensa un po’ a quale tappa vorresti dedicare più tempo, fai qualche ricerca, sempre conscio del fatto che potrai cambiare i tuoi piani.

Guardati le tasche

Ovviamente, occhio al budget! Guarda subito al tuo portafogli, è un punto di partenza importante perché ti permetterà dal principio di avere maggior ordine e chiarezza per l’impegno e le disponibilità del tuo viaggio in termini economici. Posto un limite in denaro, potrai poi orchestrare tutti i tuoi spostamenti in base a quello.

Alla fine dei tuoi calcoli ponderati, non dimenticare di partire con un po’ di più quel che pensavi, abbi un fondo emergenza per sicurezza.

Destinazione

Per quanto riguarda la meta, anche qui, la scelta è del tutto tua e in base alle tue preferenze, tieni però d’occhio i tuoi limiti.

Se hai la pressione bassa e poca sopportazione del costume, evitati il Madagascar nel pieno della sua stagione secca e afosa, buttati su qualcos’altro di più mite. Odi la neve? Ti sconsiglio come prima prova Tromso, abbi pazienza e posticipalo al prossimo viaggio.

Informati

Scelta la meta – una nazione per esempio – studiati le sue caratteristiche da tutti i punti di vista, dal cibo alla conformazione urbanistica delle cittadine, dalla storia agli usi e costumi, giusto per avere un’idea generale di cosa e chi ti troverai davanti. 

Magari spulciati un po’ di App per imparare la lingua del posto, qualche frase fondamentale per la sopravvivenza, ma anche per rientrare nella top-ten degli attaccatori di bottone e non restare stretto nel tuo nucleo.

Prenota

In base alle tue ricerche sul posto, cerca di cogliere quale sia la zona su cui potrai far base: cerca di trovare voli economici, prendi spunto da blog di viaggiatori, leggi delle recensioni e, presa la città di partenza, cerca di individuare un comodo ostello o situazione per pernottare al tuo arrivo.

Anche questo passo è importante, soprattutto per i primi giorni nonostante poi, al solito, potrai conoscere Igor al bar la prima sera e trasferirti da lui per due giorni, potrai disdire qualsiasi cosa, ma almeno parti in sicurezza, prenotati le prime notti del tuo soggiorno!

Soprattutto, prenota qualcosa con le giuste precauzioni: ipotizza un ritardo del volo o una sosta imprevista, guarda se l’ostello di riferimento permette il check-in anche oltre l’orario prefissato – ipotizza gli imprevisti e organizza le tue prenotazioni anche in base a questi, giusto per precauzione, onde evitare la dormitina alla stazione la sera del tuo arrivo, sbattuto fuori dal receptionist leggermente acido o eccessivamente attaccato alle norme di entrata-uscita.

Come viaggiare in sicurezza

Visto il pensiero comune per il quale viaggiare da soli è abbastanza pericoloso, lascia che dia qualche spunto di riflessione a riguardo. Vero è che qualche precauzione vada presa, ma evitiamo di andare nel panico e screditiamo un po’ di luoghi comuni.

Fidati di te stesso

La prima cosa che mi sento di dirti riguarda semplicemente il tuo sentirti sicuro con te stesso e con gli altri. Ti ripeto che sei libero, di fare e di non fare: se pensi che qualcosa non faccia per te, non farla, non devi essere il superman di nessuno. 

Ascoltati anche a livello fisico: hai camminato troppo per oggi? Fermati e riprendi domani; devi affrontare una lunga camminata? Procurati la giusta dose di cibarie e di acqua, non stressarti eccessivamente senza motivazioni, abbi i tuoi tempi e rispettati sempre per non inciampare in alcuna situazione sgradita.

Don’t panic!

Sentiti a tuo agio ovunque tu sia, cerca di non risultare nel panico mentre cammini in luoghi pubblici, soprattutto perché non ce n’è bisogno: se ti capita di perderti, e può benissimo capitarti, entra in un negozio o in un ristorante, non buttarti sul primo che passa e abbi un po’ di senso critico.

Non avere un unico posto per i soldi

Ti consiglierei inoltre di evitare anche di infilare tutto il tuo budget nel portafoglio che tieni in tasca, quello lascialo per gli spiccioli, tra caffè e souvenir, tieni solo quello che ti serve nella giornata. 

Se pensi che appropriato puoi pensare di lasciare qualcosa in camera, altrimenti se ti senti più sicuro prenditi un porta documenti da infilarti sotto la canottiera per esempio – se ti piace di più infilati delle banconote nelle scarpe o nel reggiseno – ma non stare sempre a controllare che i soldi siano ancora lì urlando al mondo «EHI CIAO HO DUECENTO EURO SOTTO LA MAGLIETTA», dimenticatene e stai sereno.

Lascia le cose di valore a casa

Quanto ti è utile l’anello placcato d’oro durante il viaggio alla scoperta di te stesso? Lascia i tuoi averi a casa, liberati un po’ dai pesi superflui e viaggia con un bagaglio leggero – in senso metaforico, oltre che letterale.

Lasciati quello che non ti serve e non ti è utile momentaneamente alle spalle, ritroverai tutto al tuo ritorno – magari accorgendoti anche che non ne hai più alcun bisogno.

Pizza, pasta e mandolino

Il bello del viaggio è la scoperta della cultura e delle persone che vai a scoprire, immedesimati con loro anche da un punto di vista estetico e mescolati con la folla. 

Non fare il bel turista col berretto tutto concentrato sulla guida pronto ad essere derubato, perditi pure per le strade alla scoperta del posto, ma fallo con disinvoltura!

Prima sono amici poi ti rubano la bici

Prendi tutto il possibile dalla tua esperienza, non avere paura del prossimo, ma abbi comunque accortezza.

È bello viaggiare da soli per il senso di libertà e leggerezza che questo comporta, è bello fidarsi dell’altro e farsi nuovi amici, ti pregherei solo di non lasciare in custodia i tuoi averi a qualcuno che hai appena conosciuto!

Fidati di tutti e non fidarti di nessuno, abbi l’occhio per capire chi hai di fronte.

Qualche consiglio pratico

Oltre alla raccomandazione sull’avere i documenti – senza i quali, molto probabilmente, manco partiresti – ti consiglierei di averne anche una copia a parte, che magari metti in un’altra tasca del tuo zaino, altrimenti in un altro zaino direttamente.

Puoi anche scegliere uno dei tuoi cari o amici a cui riferire ogni tanto i tuoi spostamenti – senza ansia perché altrimenti non andiamo da nessuna parte – oppure iscriverti al sito o scaricati l’app Dove siamo nel mondo, attraverso cui potrai comunicare direttamente i tuoi spostamenti alla Farnesina in caso di emergenza.

Segnati in partenza alcuni dei numeri più fondamentali, tra quello unico di emergenza, ma anche quello dei taxi o di qualche contatto indiretto che hai sul posto – la zia dell’amica della coinquilina che avevi in erasmus due anni fa, la zia Clodette, ti aiuterà più che volentieri ben prima che tu te ne possa accorgere.

Scarica tutte le app necessarie per rendere il tuo viaggiare da solo/a meno compicato, ne abbiamo fatto una lista sempre in aggiornamento anche su questo sito.

Insomma caro lettore o cara lettrice, spogliati delle tue paure, prendi lo zaino e mettilo in spalla: parti senza remore e vai a scoprire il mondo! 

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