Tromso – caccia all’aurora boreale – guida 2020

Tromso è una delle città più a nord della Norvegia, che nasce su uno splendido fiordo. Abbiamo deciso di andare a inizio dicembre, dopo varie ricerche, per vedere l’aurora boreale. 

Come arrivare a Tromso

Non ci sono molto voli diretti su Tromso, quindi la soluzione migliore è prendere un volo per Oslo e poi prendere un volo per Tromso. Ce ne sono tutti i giorni, con la Norwegian airline, alle 19.30 circa. Momondo in questo caso può aiutare a controllare la disponibilità.

Noi abbiamo deciso di arrivare a Oslo la mattina, girare la città (piccola abbastanza da esser visitata in giornata) e partire la sera per il nord della regione. Ha funzionato molto bene, nonostante l’alzataccia.

L’alternativa più economica, ma non troppo (i voli per tromso sono 50 euro a tratta, e spesso per oslo si trovano voli molto economici. Noi abbiamo risolto i 4 voli con 150 euro) è prendere un auto a Oslo e salire, ma vi attende un viaggio in mezzo alla neve che seppur sicuramente spettacolare dura quasi un giorno intero, quindi solo per i più audaci!

Il clima

Il clima chiaramente varia enormemente dipendentemente da quando andate. Noi siamo andati a inizio dicembre, e le temperature in città erano tra gli 0 e i -10 gradi. Sembrano temperature tragiche, ma in realtà il clima si è rivelato molto meno drastico di quanto pensassimo! Basta attrezzarsi bene con scarponi da neve, maglie termiche e giubbotti pesanti, e si può esplorare la città e i dintorni senza alcun problema.

Certo, passare tante ore all’aperto diventa faticoso, specie nella neve alta, ma non poi tanto diverso che nelle nostre montagne. Ci aspettavamo molto di peggio!
La cosa più particolare di questo periodo poi è il fatto che non si vede mai il sole. C’è una leggera luce, di quella che schiarisce appena il cielo prima dell’alba, tra le 10 e le 13, ma per il resto è buio pesto.

Tromso innevata
Tromso innevata. credit @alicerotelli

Avevamo paura prima di partire di sentirci oppressi dalla mancanza di luce, ma nonostante il corpo impieghi un paio di giorni ad abituarsi (quando fa buio dopo pranzo, ti sembra di aver appena cenato e di esser pronto per andare a letto anche se ti sei svegliato solo poche ore prima!) non è assolutamente un peso.

La neve bianca e le luci natalizie nelle finestre hanno reso il viaggio una lunga notte di natale, nessun fastidio!

Dove alloggiare

Noi abbiamo preso un Airbnb sulla parte est della città, che si estende su due fiordi, collegati da un lungo ponte, eravamo quindi divisi dal centro vero e proprio da un lungo cavalcavia.
Di grande aiuto è stato anche Booking, in cui ci siamo fatti un’idea delle disponibilità e prezzi: qui avete una lista di disponibilità a Tromso.

Era una soluzione più economica di alloggiare in centro, escludendo l’ostello, e comunque non fa alcuna differenza: c’è un bus che ben collega al centro città, passa spesso e impiega pochi minuti a raggiungere l’altro lato del ponte.

Si può anche fare una passeggiata di una trentina di minuti, se il vento sul ponte non vi spaventa, gode di un’ottima visuale sui due fiordi innevati.

Essendo il quartiere poi più residenziale, è pieno di villette in legno incredibilmente folkloristiche, e si può assistere dalla finestra allo spettacolo del fiordo dall’alto (la parte est della città è costruita in salita) e a scene di vita quotidiana locale, come i bambini portati a scuola in slitta al mattino. 

Come muoversi

Come muoversi dipende interamente dal tipo di vacanza che si vuole fare. Se siete interessati a girare i fiordi e i dintorni, è assolutamente necessaria un’auto a noleggio, e la capacità di guidare in condizioni difficili (ghiaccio, neve, buio). Consiglierei questo tipo di vacanza per un periodo dell’anno più illuminato probabilmente.
A noi interessava visitare la città e i dintorni, ma principalmente vedere l’aurora boreale.

Siamo stati in tutto quattro giorni a Tromso, per cui abbiamo deciso di fare a meno dell’auto. Abbiamo girato a piedi e coi mezzi pubblici, e ci siamo serviti di un tour notturno per uscire dal centro abitato e vedere l’aurora.

Attenzione però, google maps non ha informazioni sui mezzi pubblici locali. Serve scaricare l’app Troms Mobillett, sia per fare i biglietti che per controllare partenze, arrivi e tragitti. 

Il Cibo a Tromso

I piatti tipici locali, essendo il fiordo così lontano da grandi città, è quasi interamente composto da ciò che di reperibile c’è sull’isola: tuberi e verdure a foglia, pesce, carne di renna e bovina.

Mangiare fuori è incredibilmente costoso, e non abbiamo trovato online o in loco niente di così particolare che valesse la pena provare (la Fiskesuppe norvegese l’avevamo già provata a Oslo senza innamorarcene), per cui abbiamo evitato di farlo nella maggior parte delle occasioni, e ci siamo invece serviti al supermercato e cucinato a casa.

Per coloro interessati ai ristoranti però, attenzione: chiudono molto presto, già alle 20 la maggior parte non serve più cibo. 

Eccezione è stato il pasto fatto in casa offerto durante il nostro tour: un piatto tipico Sami, una zuppa di patate, carote e salsicce di renna, incredibilmente gustoso.
Ci siamo però viziati con tutti i dolci e bevande natalizie che la città e le bancarelle offrivano. 

Tra le nostre preferite Smultringer e Kransekake, e da bere il Juleglogg, una versione scandinava del nostro vin brulè, venduta in versione alcolica e non, che ha me è piaciuta molto di più della versione nostrana.

L’Aurora Boreale

Credo che chiunque faccia la fatica di arrivare così a nord sarebbe sciocco a non approfittare l’occasione e ammirare questo spettacolo.

Si è rivelato essere un’esperienza mozzafiato, tra le più belle della nostra vita.

Essendo un fenomeno atmosferico e elettromagnetico, non si manifesta ogni giorno.
La possibilità di vederle dipende dalla stagione (tra ottobre e marzo il momento migliore), dalla visibilità (se il cielo è coperto, è invisibile) e dalla location (più o meno illuminata).
Ci sono diverse app da scaricare che forniscono previsioni sull’attività elettromagnetica della zona in cui vi trovate, ma noi le abbiamo trovate piuttosto inefficaci. 

Ci sono tre modi di approcciarsi alla Dama Verde:

Vicino al centro città

I più fortunati (noi lo siamo stati, avvistandola tre notti su tre!) possono vederla danzare sopra la città recandosi un poco fuori dal centro. Noi siamo per esempio riusciti a vederla dal nostro alloggio, sul lato est della città, in collina, proprio sopra il fiordo.

Si può poi prendere la seggiovia (25€ per un viaggio di 5 minuti, che noi abbiamo evitato) e sperare che si mostri nel tempo speso sulla cima del fiordo.

La cima è accessibile anche tramite tracking, che noi abbiamo tentato una notte ma, poichè non attrezzati, abbiamo dovuto abbandonare a metà.

La vista sulla città era comunque mozzafiato anche da lì, per cui consiglio vivamente se non l’intero tracking, almeno una passeggiata! Per chi vuole arrivare in cima, bastoni da tracking o scarpe chiodate assolutamente necessari: noi abbiamo rinunciato proprio perchè continuavamo a scivolare giù.

La nostra ultima sera poi ci siamo recati al lago di Prestvannet, appena fuori città, collegato molto bene dal bus, e abbiamo avuto la fortuna di vedere di nuovo l’aurora sopra il lago.

La risposta che tutti cercano, quindi: è possibile vedere l’aurora boreale senza avventurarsi fuori dai fiordi e senza pagare per un tour? Nì.
La si può vedere, se le condizioni metereologiche sono favorevoli, ma non sarà mai lo spettacolo offerto in mezzo ai fiordi, dove non c’è alcuna luce a disturbare la visione: risulta più flebile, meno visibile, ma comunque bella. 

In auto in maniera indipendente

C’è chi si sente temerario abbastanza da tentare un tour fai da te, affittare un auto e vagare per i fiordi fino a trovare un posto isolato con una bella vista, e attendere.

Si può essere fortunati come no, dipende di nuovo dalle condizioni metereologiche (se è nuvoloso, l’aurora non è visibile). Nonostante la possibilità di uscire dalla città e scappare dall’inquinamento luminoso, le possibilità di vedere l’aurora sono comunque più scarse che affidandosi a un tour. 

Tramite un tour

Il tour è sicuramente il modo più sicuro di vedere l’aurora. Avendola avvistata già nei primi giorni, abbiamo dibattuto se farne uno o meno (costano intorno ai 100 euro), e alla fine abbiamo deciso che era una spesa che valeva la pena fare: posso assicurare che sono stati i soldi meglio spesi della mia vita.

Abbiamo scelto un tour con numero ridotto di partecipanti (il van accoglieva non più di 15 persone, e noi siamo stati così fortunati da dividerlo solo con un’altra coppia: un tour privato praticamente, in quattro, al prezzo di uno in comitiva), questo qui, per 120€ in alternativa anche questa è molto gettonata per poco più di 120€.

Na notare: le guide sono in inglese

Consiglio di evitare i tour più grandi e famosi, che portano persone in giro in grossi autobus: non solo si perde la magia e ci si sente più in gita scolastica che alla scoperta delle terre norvegesi, ma i bus non hanno la possibilità di salire fino in cima ai fiordi, come invece possono fare le auto più piccole.

Le nostre guide erano incredibilmente gentili e simpatiche, un uomo e una donna del luogo che ci hanno reso parte della “caccia all’aurora” fin dall’inizio, per poi prepare, una volta arrivati nel bel mezzo di un fiordo deserto, un vero e proprio accampamento con falò circondato da panche scavate nella neve, coperte da pelle di renna (incredibile quanto scaldi!) e una cena in pentolone scaldata sul momento.

Erano anche muniti di fotocamera, per catturare l’aurora e fornire ai partecipanti al tour le foto, così che noi potessimo preoccuparci solo di ammirare lo spettacolo e non di immortalarlo.

Inoltre, forniscono l’attrezzatura per poter passare serenamente la serata all’aperto: una volta lontani dalla città, nella natura, le temperature raggiungono i -20 gradi.
Il tour fornisce tute pesanti, calzini, scarponi, giacche, cappelli e guanti, insomma tutto il necessario perchè il freddo non rovini l’esperienza.

Il tour parte alle 7 di pomeriggio dal centro, noi siamo poi arrivati alla nostra location definitiva verso le 8.30, dopo la ricerca lunga ma non troppo del luogo perfetto.

L’aurora si è mostrata quasi subito, sebbene flebile, quando siamo scesi dal van. Le guide ci hanno avvisato che le foto che vediamo online, con i raggi verdi che cadono dal cielo quasi fluorescenti, sono foto catturate con fotocamere professionali e migliorate al computer: a meno di non avere molta fortuna, è difficile vedere l’aurora così chiaramente, succede poche volte per stagione.

Ma ancora una volta, abbiamo avuto fortuna: da un momento all’altro, come se qualcuno premesse un interruttore, le luci flebili hanno preso vita, acquistando luminosità e diramandosi per tutto il cielo, coprendolo quasi interamente. Uno spettacolo stupefacente.

Durante la cena le guide ci hanno raccontato il fenomeno delle aurore, oltre a tante informazioni sulla città, le loro tradizioni e le loro leggende.

Siamo poi tornati in città (ci hanno lasciati davanti a casa) per mezzanotte.
Non potremmo consigliare questo tour di più: molto lontano dalla trappola per turisti pieno di gente che ci aspettavamo, è un esperienza di tutto rispetto che vale ogni centesimo speso. 

La via non ufficiale

Prima di partire, eravamo determinati a non seguire un tour. Speravamo di trovare, con l’aiuto degli airbnb, dei locali ecc, un metodo alternativo e più economico.

C’è un gruppo su facebook, visitatori italiani a Tromso, dove le persone che vanno a visitare la città si scambiano informazioni e consigli, popolato anche da qualche expat italiano che sa dare informazioni molto attendibili.

A volte vi si trovano persone che noleggiano auto per un tour spontaneo e che offrono posti a sedere extra in cambio di un contributo per la benzina, e così via: ne abbiamo contattati un paio, ma non siamo riusciti a metterci d’accordo.

Un altro tentativo che abbiamo fatto è stato contattare i fotografi italiani e non che risiedono a Tromso durante l’inverno proprio per fotografare l’aurora, per chiedere se sotto compenso ci avessero portati con loro: ne abbiamo trovati un paio disponibili, che però purtroppo non erano in città nel nostro stesso periodo. 

Nonostante per noi il tour organizzato si sia rivelato un’ottima scelta, questa è un’alternativa da tentare a chi parte con un budget più stretto!

La città e i suoi dintorni, cosa vedere a Tromso.

Particolare di Tromso
credit @alicerotelli

La città è piccola e offre pochi monumenti, ma è molto bella da visitare specie sotto natale, tutta addobbata e immersa nella neve. E’ molto piacevole passeggiare per le strade, specie quelle in collina subito sopra il centro, dove si possono ammirare le casette in legno tipiche della zona.

Tra le vere e proprie attrazioni invece, ci sono:

La Cattedrale dell’Artico

Arrivando dall’italia potrà sembrare una chiesa un po spoglia, ma lo stile scandinavo è molto distante dal nostro: questa cattedrale ha una struttura triangolare con tetto spiovente, adatto alle intemperie e alla gran quantità di neve che vi cade sopra. Costruita in vetro, alluminio e metallo negli anni 60, ha una bella facciata in vetro, e un interno molto modesto fatta eccezione per lo sfarzoso vetro colorato sullo sfondo. 

E’ aperta ai turisti salvo che durante le funzioni, quando è riservata ai praticanti.

La libreria di Tromso

Non proprio un monumento di per sè, la libreria della città è un posto in cui qualunque appassionato di design scandinavo dovrebbe fare un salto. Una struttura col tetto ricurvo e le pareti interamente in vetro, carica di libri: ha una sezione in inglese e una quantità di libri così belli che viene voglia di aprirli anche senza sapere la lingua. 

L’ultimo piano in particolare offre una bella vista sulle strade illuminate sottostanti.

Cattedrale di Tromso

Situata nella piazza centrale, un grande esempio di architettura neogotica. Questa chiesa è la cattedrale protestante più a nord al mondo, e l’unica cattedrale ad essere stata costruita interamente in legno in Norvegia. Dedicarle una visita durante un giro per il paese è d’obbligo!

Polaria

Noi abbiamo deciso di non andarci, un po’ per i tempi stressi un po per mancanza di interessa, ma Tromso offre un peculiare acquario artico ospitato in edificio a forma di lastroni di ghiaccio, con foche e cinema panoramico. 

Telegrafbukta e Folkeparken

Poco fuori dal centro c’è un parco, ben collegato con i mezzi pubblici, di cui fa parte anche una spiaggia: andarci d’inverno è uno spettacolo buffo: un molo, una spiaggia di sabbia, ma tutto congelato e coperto di neve. Da qui si gode di una bellissima vista sui fiordi vicini, altrimenti invisibili dalla città.
Sono anche un buon posto dove avvistare le aurore boreali lontano dalle luci della città!

Prestvannet

L’unico lago del fiordo, nonostante sia piccolo è perfetto per pattinare o per farsi una bella passeggiata nella neve. Anche qua, si può ammirare l’aurora boreale se fortunati. Un posto perfetto anche per chi vuole fotografarla indisturbato!

L’intero perimetro del lago è battuto da un sentiero tra gli alberi innevati molto suggestivo, con varie panchine. 

Vi si arriva comodamente con il bus, o per i più temerari con una passeggiata di una trentina di minuti nella neve. 

Come risparmiare

Arrivarci

Per la prenotazione dell’aereo, ci sono tre fattori da tenere in considerazione:

  • il periodo dell’anno in cui visitare la città.
  • il periodo in cui prenotare.
  • il giorno della settimana.

Per vedere l’aurora, i mesi tra ottobre e marzo sono i migliori, particolarmente adatti i periodi di buio completo, per avere più possibilità di avvistarla!

Considerato che il resto dell’anno il sole è presente (in estate non tramonta affatto!) chi viaggia in altro periodo cerca un tipo di esperienza diversa. Noi consigliamo sotto natale: non solo a dicembre vi sono le condizioni adatte, ma la città è ancora più bella addobbata.

Per quanto riguarda quando prenotare, quando si parla di aereo è bene farlo o con qualche mese di anticipo (a settembre per dicembre, per esempio) o aspettare le promozioni che le maggiori compagnie low-cost (ryanair, easyjet ecc) lanciano almeno una volta al mese.

Potete farvi arrivare una mail quando questo accade iscrivendovi alla loro newsletter, per non perdervi offerte nei periodi che vi interessano! Durante la settimana, il momento migliore per prenotare è tra martedì e mercoledì. Da evitare il weekend, in cui l’algoritmo di molte compagnie alzano i prezzi vista il gran numero di persone che effettuano ricerche in questo periodo. 

Alloggiare

Tromso come tutta la norvegia, è molto cara. Noi abbiamo trovato su Airbnb una camera in un appartamento condiviso dotato di cucina, ed è stato un buon compromesso per risparmiare (non affittando hotel o una casa intera) ma avere comunque a disposizione la cucina (per risparmiare sui pasti). In genere, risiedere nella parte est della città è più economico, ed altrettanto comodo per spostarsi.

Spostarsi

Il noleggio auto è molto costoso (tra i 300€ e i 500€ a settimana, senza grandi variazioni nel corso dell’anno), quindi a meno che non siate pronti a qualche sacrificio economico (e abituati a guidare in condizioni climatiche difficili) la macchina non fa per voi, anche se questo vuol dire rinunciare a girare liberamente tra i fiordi.
I mezzi pubblici però funzionano benissimo, ed hanno un costo elevato ma ragionevole. La maggior parte della città, per altro, si gira comodamente a piedi. 

Mangiare

Non c’è scampo: non esistono ristoranti economici a Tromso. Non perchè i locali sfruttino l’onda turistica, ma perchè la vita in questa parte del mondo costa semplicemente di più. La soluzione per chi vuole risparmiare è quindi fare spesa (anche questo molto più costoso che da noi) e cucinare a casa. Se si è fuori e si vuole mangiare con poco, l’unica soluzione non proprio folkloristica è il McDonald della città. 

Playlist

Qui trovate una playlist di musica norvegese che può accompagnarvi nella vostra avventura boreale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *