House Swap: come funziona lo scambio case e quali siti usare

Se siete alla ricerca di un modo per risparmiare sui viaggi e sperimentare la vita locale nei luoghi che visitate, lo scambio di case è un’ottima opzione.

In breve, uno scambio di case, noto anche come “scambio di case” o “scambio di appartamenti”, significa che voi alloggiate a casa di qualcun altro, loro alloggiano a casa vostra ed entrambi avete un alloggio gratuito.

Cos’è l’House Swap

Formalmente, l’home exchange, o house swapping, è la pratica secondo cui per andare in viaggio, invece di prenotare un hotel o una casa vacanza, due persone o famiglie scambiano le proprie case, recandosi l’una nell’abitazione dell’altra per un periodo concordato, solitamente in modo gratuito.

Se vogliamo parlarne in termini più autentici, quella dell’house swap è una vera e propria community di persone con la passione per il viaggio e per la condivisione, spesso anche votate a un modo di viaggiare più frugale, che dà modo di conoscere luoghi autentici e famiglie locali, con tutti i benefici che ne conseguono.

Si potrebbe pensare che l’unica spinta a far parte di un simile movimento sia il desiderio di viaggiare virtualmente gratis, e che di conseguenza l’offerta sia grama e di bassa qualità, ma non è così: quella dello scambio di casa è una community ricchissima in tutto il mondo, che offre sia piccoli appartamenti che attici in pieno centro, ma tutti di ottima qualità e manutenzione – d’altronde, chi offre appartamenti poco appetibili o modesti, ha meno possibilità di ottenere uno scambio con qualcuno. 

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Come funziona l’house swapping

Per fare house swapping ci sono diversi modi – dal semplice passaparola tra amici, ai gruppi su facebook, alle piattaforme apposite online. In questo articolo ci soffermeremo su quest’ultimo metodo, più sicuro, rodato, e con un gran numero di persone e abitazioni tra cui poter scegliere.
Ve ne sono di numerose, e elencheremo a breve le nostre preferite. Ma prima, qualche informazione a riguardo.


Queste piattaforme funzionano previa iscrizione, che per le più permissive si ottiene fornendo semplicemente email, nome e cognome, e per le più serie richiede anche di una prova effettiva di domicilio nell’appartamento che si propone (come una bolletta datata meno di sei mesi) e della propria identità (tramite carta di identità o altri documenti di riconoscimento). 

La maggior parte delle piattaforme vi daranno accesso ai propri servizi previo pagamento di un canone di adesione annuale, più o meno alto. Nella maggior parte però, lo si paga solo una volta che si vuole concludere uno scambio, quindi si a modo di cercare una casa ed entrare in contatto col proprietario in modo del tutto gratuito e, se non fa per voi o se non trovate ciò che cercate, lasciar perdere senza aver versato neanche un euro.   

Una volta entrati nel portale, viene chiesto di creare un profilo per voi stessi, con qualche informazione su chi siete e perché fate parte della piattaforma, e per la propria casa, composto di foto, descrizione dell’immobile e del quartiere, e lista dei servizi offerti (wifi, lenzuola, ma anche un eventuale piscina, servizio di pulizie e chi più ne ha più ne metta). 

Si procede poi a stilare un calendario dei periodi disponibili per lo scambio, così che altri utenti sappiano in quali periodi contattarvi, e una lista dei posti che vi piacerebbe visitare, per aumentare le possibilità di trovare uno scambio nelle vostre destinazioni preferite. 

Una volta che tutto è pronto, possiamo iniziare la nostra ricerca – opzione disponibile anche prima di creare un proprio profilo specifico, in caso ci si voglia guardare intorno senza investire tempo nella creazione di un profilo. 

Si inseriscono i canoni desiderati: destinazione, periodo, e numero di ospiti. E ci viene presentata una lunga lista (disponibile anche in versione mappa) di case disponibili per noi.

Ci sono innumerevoli filtri da poter utilizzare – case adatte ai bambini, con un certo numero di bagni, vicino al mare, con un camino, eccetera. C’è anche la possibilità di vedere solo le case disponibili di utenti che hanno comunicato la preferenza di visitare la vostra località, così che la buona riuscita dell’offerta di scambio sia più probabile.

A questo punto si tratta solo di cliccare sulle case che preferite e contattare i proprietari, proponendo uno scambio.

Sul sito troverete una gran varietà di case: ci sono persone che rendono disponibile la loro residenza principale, che sarà quindi disponibile solo quando i proprietari sono via, persone che mettono a disposizione stanze nella loro casa o interi piani, con loro condivisi, e persone che invece listano una seconda casa o una casa vacanze, con modalità differenti dallo scambio reciproco e simultaneo.

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Le diverse modalità per scambiare casa

Ma quali sono le modalità secondo cui uno scambio prende vita?  Ce ne sono principalmente quattro.

1. Scambio reciproco

La prima e più gettonata, è lo scambio reciproco: le due parti scelgono un periodo in cui si recheranno l’una nella casa dell’altro, solitamente a titolo totalmente gratuito, ma raramente, ove tra le due case ci sia un’ovvia e ampia differenza di dimensione, qualità o prezzo, sotto pagamento della “differenza” di valore. Questo pagamento non avviene tramite l’uso di moneta reale, ma tramite GP, o punti, cumulabili durante gli scambi.

2. Scambio tramite punti

Ia seconda modalità si rifà proprio a questi stessi punti cumulabili: nel caso in cui la nostra casa sia vuota e disponibile durante un periodo in cui noi non abbiamo intenzione di fare uno scambio, magari perché abbiamo prenotato una vacanza in hotel, è possibile mettere la propria casa “a noleggio” e venir pagati, invece che con soldi, con i suddetti punti o GP. 

I punti che accumuleremo tramite il noleggio della casa potremmo poi in futuro riutilizzarli per accaparrarci noi stessi una casa libera ma non disponibile per uno scambio, o per compensare uno scambio fatto con un a casa di valore maggiore della nostra. 

3. Scambio non reciproco

Il terzo metodo è quello dello scambio non reciproco: ovvero dare disponibilità a un ospite di usufruire di casa propria mentre non siamo presenti, con la promessa di poter successivamente utilizzare i loro spazi a nostra volta, semplicemente non nel medesimo periodo. 

4. Semplice ospitalità

L’ultimo e meno gettonato metodo è quello dell’ospitalità: persone che offrono di poter stare nella propria casa mentre i proprietari vi risiedono, convivendo nello stesso spazio o nella stessa struttura. Questo può accadere previo pagamento (esiguo rispetto a un noleggio) di GP, o con la promessa di ospitare a nostra volta chi ci ha accolti in casa in un periodo futuro concordato. 

Le migliori piattaforme di house swap

Ci sono diverse piattaforme da poter utilizzare per fare house swap. Noi ne abbiamo provate una decina, e qui di seguito lasciamo le tre che preferiamo: 

Home Exchange

piattaforma Home Exchange
piattaforma Home Exchange

Il nostro preferito è sicuramente Home Exchange, per un gran numero di motivi: la più grande community di house swapping, e di conseguenza un enorme scelta.

Una grossa tutela dell’utente in caso di problematiche che possono insorgere durante lo scambio: cancellazioni last minute, danni o sporcizia, tentativi di truffa (che, c’è da dire, sono rarissime: quella dell’house swap è veramente una community rispettosa e onesta).

Un’interfaccia facile e intuitiva con dei filtri e un calendario molto efficaci e semplici da usare.

L’unico tasto dolente è il prezzo: al costo di minimo 175€ l’anno (vi sono tier più costosi che garantiscono più privilegi), è sicuramente la piattaforma più costosa di quelle che listeremo, ma a nostro parere per ottimi motivi, poichè offre un servizio di gran lunga superiore alle altre.

La piattaforma può comunque essere usata gratuitamente per ricercare case e contattare utenti, e la somma da pagare è richiesta solo al momento di concludere una trattativa di scambio: considerato il costo di, ad esempio, un hotel di una settimana a parigi, 175€ sono velocemente ammortizzabili anche se la piattaforma si finisce per usarla una volta sola.

In caso concludiate l’anno senza nessuno scambio, inoltre, potete scegliere se avere un rimborso totale o una sottoscrizione gratuita per l’anno successivo.

Cliccando sul pulsante di seguito potete ricevere dei GP o punti extra quando vi iscriverete.

Love Swap Home

Loveswap home piattaforma
Piattaforma di Loveswap home

Una piattaforma con numerosi utenti, un’interfaccia facile da usare, ma poca tutela in caso qualcosa vada storto. Inoltre, la piattaforma può essere usata gratuitamente solo per due settimane, dopo di che si deve decidere se iscriversi, e pagare un minimo di 99€ (vi sono tier più costosi che garantiscono più privilegi), non rimborsabili in nessun caso.

A questo link potrete accedere ad uno sconto del 20% sull’iscrizione annuale:

People like us

People like us
Destinazioni di People like us

Questa piattaforma è nata da un’appassionata house swapper che, inizialmente l’aveva lasciata gratuita per gli utenti. E’, tra queste quattro, la piattaforma in cui il senso di comunità è più forte. Ci sono meno utenti, ma si ottiene un gran riscontro da tutti, così da compensarne il numero.

Offre una gran varietà di modalità di scambio e un sacco di servizi, come “pet sitter”, ovvero richiedere che l’ospite si prenda cura degli animali presenti in casa, “LGBT+ friendly”, “Remote worker” e molti altri. Purtroppo non c’è la funzione calendario, il che rende il tutto più macchinoso. E’ la più economica, con un prezzo minimo per anno di 95€ (utilizzo gratuito fino a conclusione del primo accordo di scambio).

Purtroppo la piattaforma non offre un programma di referral, quindi non possiamo offrirvi uno sconto.

piattaforma homelink
piattaforma di homelink

La piattaforma più rodata, fondata nel 1953: ha utenti affezionati anche se non sono molti. Ha un’interfaccia un po vetusta e non ha molti filtri da poter inserire, ma mostra automaticamente solo case di persone disponibili a scambiare casa con qualcuno nella vostra zona, così da rendere il tutto più efficace. 

Al costo di minimo 149€ annui per accedervi (utilizzo gratuito fino a conclusione del primo accordo di scambio), è un po’ caro per il servizio offerto, ma comunque efficace. 

In conclusione: le piattaforme sono molte, e per ogni tasca, e tutte offrono diversi servizi a prezzi differenti. C’è chi sceglie di iscriversi a più d’una per aumentare ancora di più il proprio ventaglio di scelta (le inserzioni si ripetono raramente tra i vari siti). Al di là della nostra personale preferenza, sta a voi provarli tutti gratuitamente e vedere quale si sposa meglio con ciò che cercate.

Buon house swapping!

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