Il minimalismo e le 12 regole per semplificare la propria vita.

Cos’è il minimalismo?

Minimalismo è un termine felicemente polisemantico che abbraccia molti ambiti del nostro sapere, che nella storia è entrato in contatto con l’architettura, il design, la letteratura, il cinema, la musica e molte delle altre sfere artistiche.

Breve storia del minimalismo

A livello delle arti figurative è negli anni ’50 del Novecento che prende piede la nuova corrente minimalista che si è basata sulla convinzione che l’arte abbia una propria personale realtà, che quindi non sia un’imitazione di quella stessa.

Per primo, è un artista come Frank Stella che espone i Black Paintings nel 1959 al MoMA e propone il nuovo modo di pensare e vivere l’arte: contro una tendenza elitaria d’intendere l’opera d’arte. Altri dopo di lui, Morris, Judd, LeWitt, riadattano il concetto alla sfera del design, verso una deliberata assenza di espressione, per rendere la giusta importanza alla messa a fuoco sul singolo oggetto artistico: forme geometriche lineari e ripetute, oggetti singoli che fossero il più neutrali ed impersonali possibili.  

Nel ’74 invece il minimalismo approda all’ambito musicale, col pianista Michael Nyman che conia l’espressione minimal music.

Tra le sue diverse applicazioni artistiche, il concetto di minimalismo è caratterizzato dal less is more.

Minimalismo come stile di vita

Qui vorrei parlarvi più precisamente del minimalismo come stile di vita, vorrei riportare cioè il discorso su un piano che è delicatamente etico-filosofico, restringendo all’ambito della vostra personale quotidianità il grande contenitore del concetto di Minimalismo. Proviamo allora a vedere come sia possibile assumere una convinzione minimalista e guardiamo come possa aiutare a raggiungere una serenità interiore che ti alleggerisca in modo sano il tuo quieto vivere.

Seppur con altre denominazioni, la convinta lotta contro i vizi – il surplus – e il voler ridurre il superfluo per arrivare a comprendere parti più intime e fondanti del proprio Sé è un concetto che affonda le sue radici sin dal periodo della grande classicità.

Il volersi allontanare dal futile e il concertarsi sulla serenità interiore sono state costanti prerogative dell’uomo che parte dagli albori della civiltà e passa poi dall’avvento della rivoluzione industriale: con l’instaurarsi del consumismo e del suo nuovo paradigma culturale che tende a mercificare l’individualità stessa, la convinzione minimalista come stile di vita ha preso sempre più piede, sino ad arrivare ad oggi in questo sito, con questa proposta.

12 regole concrete per diventare minimalisti

Il minimalismo come stile di vita è uno modo di pensare che abbraccia la semplicità e cerca di allontanarsi dal facile consumismo, è un atteggiamento che non è privazione coatta, ma accoglienza di quello cui affettivamente siamo legati. Non è dunque un’operazione semplice e blanda!

Procedi per punti e vedrai che, armato della tua forza di volontà, riuscirai anche tu a liberarti dal surplus materiale ed emotivo.

1. Concentrati su una cosa alla volta!

Sì, provare ad abbracciare questo stile di vita è certamente un’operazione delicata, ma tu non perderti d’animo, la parte più difficile è proprio quella iniziale.

Allora, da dove partire? Il primo punto è fare chiarezza in te stesso: prenditi un momento di pausa e concentrati, togli tutti i pensieri e distrazioni e fai il punto della situazione.

Stai pensando al vicino che ti ha chiesto l’olio che gli mancava? Salutalo momentaneamente e fai silenzio intorno a te. Diventare minimalisti implica affrontare tranquillamente e senza altri pensieri una cosa per volta, prima la colazione, poi le ore di lavoro, poi l’uscita con gli amici.

Puoi fare tutto, l’importante è dedicarsi ad ogni piccola cosa con tutto te stesso.

Lascia pure essere multi-tasking gli altri, permettiti la calma e serenità, proprio come i minimalisti degli anni Sessanta: un singolo oggetto, chiaro e lineare.

Vuoi diventare minimalista? si può assolutamente fare, per prima cosa mettiti mentalmente comodo per farlo.

2. Valutate il vostro spazio ed esaminate le vostre priorità

Finalmente pronto, calmo e concentrato, esamina il tuo spazio. Di cosa ti sei circondato negli anni? Non che tu abbia esagerato maniacalmente con qualcosa in particolare, ma prova a riconsiderare le tue effettive priorità! Di cosa senti di aver effettivamente bisogno? Oppure, cosa sinceramente hai piacere ad avere con te?

Fai un passo indietro e guardati attorno, che vedi? Quanti oggetti sono accumulati sulla tua scrivania? Quanti bigliettini da visita di diecimila ristoranti diversi sono appesi alla tua bacheca? E tute quelle penne e matite, tutti quei pennarelli?

Forse se tu ne avessi solo uno, se tu avessi solo un poster, solo una o due foto e solo una tazza in cucina potresti sentiti più appagato e in modo diverso per tutti quei precisi oggetti: quella è la tazza che effettivamente riconosco, è la tazza con cui ho anche un legame, è una tazza che ho scelto; quella lì è la penna con cui scrivo e quella è la foto di me in quel momento fondamentale.

3. Decluttering in ogni area della vostra casa.

Inizia allora facendo un’operazione di decluttering in tutte le stanze della tua casa. Inizia proprio dall’entrata dell’appartamento: cosa ti salta all’occhio non appena varchi la soglia? Avere appesi diecimila mazzi di chiavi di chi sa quale cantina o lucchetto di bici mai esistite è alla fine più deleterio di averne uno, quello giusto.

Fai pulizia! Metti ordine! Vedrai che ti sentirai meglio, anche se è vero che può succedere di sentirsi più protetti da diecimila aggeggi tutti accatastati e sparsi nella casa, a pensarci bene non è così! Anzi, a pensarci bene tutte quelle cose accumulate ed appoggiate timidamente in un angolo della tua stanza, oppure nel tuo cassetto del comodino, fanno parte della famosissima corazza che ognuno va costruendosi per parare i colpi del mondo.

Rilassati, conoscersi e sapere cosa si vuole o cosa ci piace davvero è una buonissima difesa contro i messaggi subliminali, contorti ed ambigui che vengono dall’esterno.

Vai in cucina ed apri i cassetti, quanto delirio ci trovi lì dentro? Quanti filtri del thè ci sono finiti lì dentro? Ma poi, il thè ti piace davvero?

Procedendo con ordine, calma e forza di volontà, fai decluttering in bagno, in camera da letto, nell’armadio, nel salotto ed in cucina. Dai una nuova boccata d’aria al tuo spazio.

4. Ridurre regolarmente il numero di oggetti

Per aiutarti un po’, fai qualcosa che sia anche graduale. Il decluttering puoi iniziare a farlo ritagliandoti tot momenti in spazi ritagliati del tuo tempo, anche se il tempo che ti sei prescelto lo vuoi distribuire in un mese.
Allo stesso modo, riduci regolarmente gli oggetti che ti circondano: prendere e buttare tutto in uno scatolone senza fare una cernita significativa a livello anche emozionale non ti aiuterà.

Non fare una tabula rasa compulsiva, pensa davvero a cosa ti gratifica e cosa no. Magari il calzino sporco che hai trovato accanto al cassonetto in una notte di follie significa davvero qualcosa per te, tieniti stretto quel calzino. Non mandare tutto al diavolo, ma per ogni oggetto vecchio e nuovo, riflettici su.

La parola chiave del minimalismo è semplificare e non banalizzare.

tecnologia e minimalismo possono andare a braccetto
Grazie allevoluzione rapida della tecnologia, al giorno d’oggi bastano pochi oggetti per essere funzionali in tutto e per tutto.

Photo by Jesus Kiteque on Unsplash

5. La regola dei 6 mesi

Se ti accorgi che hai difficoltà a liberarti di qualcosa che puntualmente ti riproponi o ricompri inutilmente una volta al mese senza mai sentirti soddisfatto né il vecchio né il nuovo, permettiti anche qui di prendere una scelta.

Una delle idee che sono state proposte in merito è quella dei sei mesi: prendi ogni tuo singolo oggetto, capo o altro e chiediti ma da quant’è che non uso questa cosa? Ma questo giornalino qui da quant’è che non lo apro?

Se certe cose non le vedete da più di sei mesi forse è perché non hanno troppo significato per la tua vita: buttale, donale, stracciale, regalale, liberatene!

Lo stesso con le relazioni o con le uscite, magari andare a fare una determinata esperienza una volta ogni quarantacinque giorni per te è davvero fondamentale e se quell’esperienza è per te un rito persisti e tienitela stretta, perché è tua.

Ognuno ha bisogno dei propri punti fermi, basta individuarli!

6. Dissociatevi dai vostri beni materiali.

Stai comunque attento, non ti devi privare in modo coercitivo di niente, il minimalismo non è un modo di vita sadico e punitivo, anzi.

Staccarti dai tuoi beni materiali è anche riappropriarsene. Allontanarsi e guardarsi da lontano è riconoscersi nuovamente con un occhio più chiaro e lucido.

Tutti quegli oggetti sulla scrivania sono lì perché per un attimo evidentemente hanno avuto un chiaro senso per te, eppure hai il ricordo di tutti quei singoli momenti?

Spesso, ad oggi, è ancora più difficile fare chiarezza sulle cose di cui ci si circonda, è più il pensiero e il desiderio di avere oggetti che domina sull’importanza di averne di effettivamente significativi. Non lasciarti prendere dal trend del momento, lascia gli ultimi accantivantissimi nuovi ordigni tecnologici agli altri, lascia agli altri anche i più venduti profumi Hugo Boss se ti rendi conto che puoi farne a meno.

Less is more proprio perchè quel less è il tuo personalissimo essenziale di cui non puoi e soprattutto non vuoi farne a meno.

7. Costa più tenere le cose che darle via

Effettivamente, costa di più avere troppo che il giusto! Come i pensieri che ti distraggono dalla cosa che stai facendo, anche il sovrannumero di oggetti ti può confondere.

Accumulare è un processo quasi istantaneo al giorno d’oggi, ma tu prova comunque con un po’ di sforzo ad allontanartene! E soprattutto, quanta fatica richiede il convivere con diecimila stimoli visivi?

Soffermati a pensare di quanto sia effettivamente più faticoso essere circondati da molti impulsi, piuttosto che da uno, chiaro e sistanziale. Affrontare un’esperienza ed una vita in modo minimalista prevede prendere coscienza di quella data esperienza.

Allora, se di quei diecimila bigliettini da visita sono solo due quelli che ti fanno tornare alla mente la compagnia e il momento e la sensazione con cui hai vissuto quel pranzo o quella cena, lascia appesi in bacheca solo quei due. Butta gli altri, stracciali!

Goditi quei due ricordi appieno e renditi conto di quanto sia più appagante un singolo bel momento, piuttosto che confondersi la testa con mille incontri fugaci e mille sensazioni diverse! Il sovraccarico emozionale o materiale costa sempre di più.

8. La regola 20/20

C’è un modo carino e semplice cui alcuni minimalisti hanno pensato per aiutarti a riconoscere cosa è sintomo di impulsività e cosa invece non lo è: se la presa di un oggetto ti richiede meno di venti minuti e meno di venti euro, sicuramente è una cosa di cui puoi fare a meno.

Sono le decisioni che ti richiedono ore di riflessione quelle importanti, se impieghi solo due minuti per una questione è facile che di quella questione ti interessi poco. Allora, per gli oggetti o per le nuove esperienze, prova ad applicare questo metodo per calibrarne l’importanza.

Una maglietta ad un euro al mercato è facilissima da comprare, ma è perchè? Immagina la spesa totale risparmiata a fine mese tolti tutti quei singoli euro investiti al mercato ogni sabato mattina. Immagina quanto potrai dormire meglio quando la tua giornata è stata vissuta in base alle tue gratificazioni.

 9. Qualità vs quantità, cerca cose di alta qualità

La Qualità dev’essere il tuo nuovo paradigma! Quante di quelle magliette accaparrate in anni di bancarelle alla fine hai effettivamente indossato? Per non parlare di quanti caffè hai preso ripetutamente con persone che forse neanche ti interessa troppo avere nella tua vita. Ricordati bene che anche e soprattutto la qualità relazione è fondamentale.

Non importa tenersi stretti molti oggetti e molte persone, importa tenersi strette le cose che veramente contano per te. Non a caso, è meglio investire tanto e coscientemente su una cosa singola che distrattamente su un numero svariato di oggetti. Ti serve e vuoi una maglietta? Individua quale vuoi, spendi anche cinquanta euro e tutto il pomeriggio per trovarla, ma assicurati per esempio che sia buona e duratura.

Allo stesso modo fai con le tue relazioni! Non sei obbligato a darti deliberatamente a tutti, non sei obbligato a tenerti in contatto con l’infinito mondo esterno, coltiva anzi quello interno, intimo e ristretto, tutto tuo.

10. Pensa prima di fare e comprare cose nuove

Se vuoi diventare minimalista chiediti sempre perché stai facendo un acquisto oppure un’esperienza prima di iniziare: ma seriamente sto per prendermi un altro pantalone che si vabbè quasi mi sta, tanto ci lascio solo cinque euro al massimo poi lo butto? Lascialo lì! Al massimo poi lo regalo oppure al massimo lo uso in quella data circostanza sono scuse di cui puoi serenamente fare a meno!

Ma davvero voglio anche questo mercoledì sera passare tre ore al tavolino con l’amico x che mi si lamenta per ore dell’altro amico y, quando magari ho altro da fare? Renditi conto che semplicemente vuoi fare altro e va bene così! Non ti appesantire se non hai voglia, non sentirti in colpa nel risistemare anche le tue relazioni!

11. Vestiti con meno

Sai che Einstein, come altri, aveva i suoi completi tutti uguali riposti con cura nel suo armadio e che vestiva sempre e solo quelli?

L’armadio, per molti, può essere il luogo più infernale in questo caso e fortunatamente Courtney Carver ha pensato al Project333 per chi è davvero interessato ad avvicinarsi al minimalismo ma non sa da dove iniziare. L’autrice propone:

The Minimalist Fashion Challenge that Proves Less Really is So Much More!

Il Project333 è un programma da seguire per essere minimalisti già dal proprio guardaroba: scegliti trentatré capi che dovrai indossare per i prossimi tre mesi e sigilla il resto in una scatola. Attenzione però, in quei trentatré capi sono inclusi anelli, collane, occhiali da sole, ma anche scarpe e tuta della palestra, outfit per la sera – chiaramente, se qualcosa si rompe o deteriora, puoi sostituirla nel tempo dei tre mesi, niente di estremo!

Il programma non è una sfida all’ultimo sangue, ma anzi aiuta a riappropriarsi delle proprie cose, quelle intime ed importanti. Avere trentatré capi implica averli scelti con cura e rispetto di te stesso. Soprattutto, una volta scelto, implica anche la leggerezza di non dover più affrontare quella decisione ogni mattina prima di affrontare la giornata.

Liberati dalla pesantezza del dover essere sempre al top: hai scelto una camicia o una canottiera x piuttosto che y? Va bene così, non preoccupartene più.

Dona tutte le tue magliette da un euro, ripulisci tutto e sentiti felicemente più leggero.

12. Siate grati per quello che avete

Soprattutto, una delle gioie che può darti il minimalismo come stile di vita, è quello della gratificazione. Quando hai ripulito l’appartamento dall’oggettistica varia, quando ti sei evitato quelle altre trecento magliette ad un euro del mercato, quando sei riuscito anche a rivalutare le tue relazioni personali, sentirai quella splendida sensazione di leggerezza unica e rara che solo poche cose posso darti.

Convivere bene e serenamente con il proprio Less è convivere pacificamente con te stesso, è accettare te stesso per quello che sei e che hai: tutto quello che hai deciso di tenere è quello che realmente conta per te. Sii grato a te stesso della scelta che hai fatto e sii grato per le cose che ti danno effettivamente appagamento.

Benefici del minimalismo e come può aiutarti a migliorare la vita

Alla fine di questo discorso, perché scegliere dunque il minimalismo? Il volere adottare il minimalismo come stile di vita è una scelta molto intima e che ti mette di fronte a molte difficoltà ed impasses. Non è banale, ma quando sarai stato in grado di arrivare al termine del tuo percorso, ti accorgerai di quanti passi avanti tu abbia fatto verso il rispetto di te stesso. 

Sia sulla base economica e materiale, sia su quella più intima, sarai in grado di relazionarti in modo più sano con la tua personalità e con il mondo esterno. Avrai messo dei paletti e distanziato il tuo vero io dal resto, avrai riconosciuto che molte cose con cui ti sei accompagnato negli anni in realtà non erano essenziali, ma che anzi sono stati scomodi surplus della quotidianità che, diciamolo, non è così facile affrontare già di partenza.

Ti sentirai più leggero e più saldo tu te stesso, avrai risparmiato energie ed anche molti dei tuoi soldi. Sarai in grado di pesare ogni tua scelta e di motivarla, a livello economico e soprattutto relazionale.

Video utili

MINIMALISM: A DOCUMENTARY ABOUT THE IMPORTANT THINGS esamina i molti sapori del minimalismo portando il pubblico all’interno della vita dei minimalisti di tutti i ceti sociali, imprenditori, architetti, artisti, giornalisti, scienziati e anche un ex broker di Wall Street, tutti che si sforzano di vivere una vita significativa con meno. Disponibile su Netflix.

Libri utili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *