Decluttering dell’armadio, principi e metodologia

Come fare decluttering dell’armadio

Il decluttering della camera da letto e dell’armadio è una pratica che consente di ristabilire ordine e restituisce respiro ai nostri spazi, liberandosi del superfluo e di ciò che si trattiene per i motivi sbagliati, o che non risulta utile e non favorisce l’organizzazione.

Per i vari step da seguire per fare un decluttering efficace, potete consultare questo articolo. Qua sotto invece, un approfondimento specifico per il decluttering dell’armadio e dei capi d’abbigliamento.

capi invernali decluttering

Stagionalità dell’armadio

La prima grande distinzione da farsi è quella tra guardaroba che contengono i vestiti per tutto l’anno, o quelli che invece seguono un cambio dell’armadio stagionale.
Questo perchè, nel secondo caso, non ci sarà da organizzare un solo armadio, ma ben due, nonchè un terzo sistema di organizzazione per i capi che vengono riposti in attesa della giusta stagione. 

Ad esempio, se state facendo il decluttering del vostro armadio e volete dividerlo per stagione, può essere utile dividere i vestiti durante il momento iniziale di cernita, adibendo due scatoloni per estate e inverno, onde evitare di doverli passare al vaglio una seconda volta e perdere tempo.

E’ bene, in questo caso, prendersi cura della scelta dei vestiti separatamente, così da non confondere cosa avrete a disposizione nelle due stagioni, e rischiare di rimanere senza capi estivi perchè si decide di tenere gran parte degli invernali. E’ utile poi creare uno spazio, nell’armadio o in un luogo apposito della casa, per scatoloni con i vestiti che non verranno riposti nell’armadio a fine cernita. 

Un’organizzazione che segua il vostro stile

Il vostro stile nel vestire cambierà sicuramente il modo in cui il vostro decluttering procede, e il modo in cui riogranizzerete l’armadio. 

Se vogliamo dividere in due macro categorie i tipi di guardaroba, consideriamo un guardaroba pratico e funzionale, e uno eccentrico e variegato.

Per un guardaroba pratico e funzionale intendiamo uno pieno di capi versatili, classici, vestiti che si abbinano quasi tutti tra loro, come pantaloni che funzionano con la maggior parte delle magliette che abbiamo, o accessori che si abbinano alla maggior parte dei nostri outfit.
Se questo è il vostro stile, quando iniziate a fare una cernita di vestiti, prediligerete quelli che si abbinano bene al resto del vostro guardaroba ai capi eccentrici che magari vi piacciono non utilizzate perchè non avete niente con cui abbinarli.

E’ importante chiedersi se vale la pena tenere una maglietta che non si abbina a niente che possediamo, e comprare un paio di pantaloni appositamente per poterla utlizzare, o semplicemente liberarsene.

seguire il proprio stile nel fare decluttering è essenziale

Questo tipo di stile influenza anche la disposizione dei vostri vestiti nell’armadio: è bene dividerli per categoria, di modo che possiate scegliere ogni pezzo guardando la varietà che avete a disposizione, dato che abbinarvi qualcosa successivamente non sarà difficile. 

Per un guardaroba eccentrico e variegato invece si intende un guardaroba composto principalmente di outfit singoli, e non di capi versatili, dove la maggior parte dei top hanno un corrispondente pantalone o gonna che vi si abbina, e l’armadio si compone quindi di abbinamenti singoli da utilizzare senza intercambiare i vari capi tra loro.

In questo caso, sicuramente meno pratico da gestire, sicuramente avrete bisogno di un guardaroba più ampio, ed al momento della cernita, si deve tenere a mente che dire no a un capo significa anche liberarsi di quello rimanente, che rimane spaiato. Altrimenti, bisogna chiedersi se il capo rimasto ci è abbastanza caro da investire in un nuovo abbinamento specifico per lo stesso.

Inoltre, una volta che si passa a inserire i capi nell’armadio, è più conveniente organizzare, invece che per categoria, per outfit, dove tutte le parti del look si trovano vicine, magari su una stessa stampella, così da non dover perdere tempo a cercare i due pezzi da abbinare tra tutti quelli che si possiedono. 

Cosa tenere e cosa non tenere

Chiaramente, questo dipende enormemente da persona a persona. Però possiamo fornire un paio di linee guida, che funzionano più o meno per tutti:

I classici

Una maglietta bianca semplice, una cardigan dai colori neutri, un paio di scarpe che vanno con tutto: ci sono cose che non invecchiano mai, e che possono sempre far comodo in un guardaroba e rendere la vostra vita anche più minimalista. A meno che il vostro stile non sia così eclettico da non contemplare alcun tipo di capo neutro, i grandi classici non invecchiano mai.

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I brutti ma buoni

Tutte quelle cose rovinate dal tempo, o esteticamente brutte, che però sapete esser parte integrante della vostra vita o routine. A tutti noi piacerebbe dormire in pigiami di pizzo, ma sappiamo bene che per star comodi dobbiamo concederci pigiamoni comodi. 

I capi che ritornano

Vestiti da neonato o i vestiti premaman quando pianificate di avere un altro bambino, il pareo che usate tutti gli anni quando andate al mare, il cappello da babbo natale che usate durante le feste. Ci sono cose che, anche se in occasioni sporadiche, vengono usate ogni volta che cade una ricorrenza. Non avrebbe senso ricomprarli ogni anno. 

I capi difficili

Quando si è seduti in mezzo al proprio guardaroba in bella mostra per decidere cosa tenere e cosa no, cosa ci piace e cosa no, può risultare complicato anche solo capire qual’è la nostra predisposizione verso un vestito.
Ci sono diversi tipi di capo d’abbigliamento cui ci si trova davanti, che possono metterci in difficoltà.

I capi che usiamo spesso..

..ma che adesso, messi davanti a una scelta se tenerli o meno, non siamo convinti ci piacciano davvero.

In questo caso, probabilmente il capo che avete tra le mani è funzionale, versatile, funziona bene con il resto del vostro abbigliamento, o magari è molto comodo. Se avete la possibilità economica di sostituirlo con qualcosa di altrettanto piacevole da indossare, ma che vi risulti anche bello e adatto a voi, fatelo, questo è il momento giusto per liberarsi di ciò che è nel vostro armadio solo perchè non si è mai preso il tempo di pensare a cosa davvero ci piace indossare.

Ma se invece non avete grande disponibilità economica, non gettatelo: rimanere soltanto con capi belli ma scomodi e meno utilizzati, ed essere forzati a indossarli ogni giorno, può spingervi a comprare qualcosa di nuovo e simile a ciò di cui vi siete appena liberati.

I vestiti che non usiamo mai…

…ma che teniamo perchè nella nostra testa destinate a situazioni specifiche.

Questi sono capi come il secondo paio di sandali, perfetto per quando andate a cena fuori al mare, anche se sono 4 anni che passate l’estate in montagna. Il vestito leggero ma a maniche lunghe perfetto per le giornate calde ma ventose, che si verificano, forse, un paio di volte l’anno. Sono capi che, aimè, non ha molto senso tenere. 

I capi che non usiamo mai…

 …e non vogliamo proprio lasciare andare.

Ci sono pezzi d’abbigliamento che stazionano nel nostro guardaroba perfino per anni, inutilizzati, solo perchè per qualche motivo qualcosa ci dice di non liberarcene. Maglioni che adesso che prendete in mano vi sembra sbagliato dar via, che provate e dite “non è così male”, verso cui sentite un qualche tipo di attaccamento, che “ magari poi mi serve”, ma che quando durante l’anno vedete nell’armadio non scegliete mai di indossare.  

Se non avete il coraggio di liberarvene ora, dategli un’altra (l’ultima!) possibilità: destinate una piccola scatola, da tenere in guardaroba, a questi capi. Segnate sul tappo la data in cui ce li avete riposti: se nel giro di 6 mesi non siete andati a cercarli, o anzi ve ne siete proprio scordati, non ha senso tenerli con voi. 

I capi immortali

Ci sono dei capi che, nonostante non siano più di nostro gusto, sono dei capi senza tempo: delle scarpe ancora in ottime condizioni, di buona qualità, costose, che saprete vostra figlia/o potrà apprezzare da grande. Una borsa che col tempo aumenterà di valore. Un maglione vecchio ma comodo che non è più adatto all’ufficio ma che volete tenere come abbigliamento da casa.

Con moderazione, ci sono dei capi che, se si vuole, possono esser tenuti, se ne avete lo spazio, e che possono perfino essere un investimento. Basta non farsi prendere la mano e limitare questo genere di oggetti a uno scatolone da riporre magari in soffitta, per quando i nostri figli vorranno utlizzarli, o per quando decideremo di venderli o riprenderli.

Sbalzi di peso?

Tutti hanno variazioni di peso durante la vita, che sia un lento aumento di peso che negli anni si fa consistente, o un dimagrimento a seguito di una dieta. In questi casi, spesso ci troviamo nel guardaroba vestiti della taglia sbagliata, che però tendiamo a voler tenere con noi, quando abbiamo preso peso “per quando lo perderemo”, e quando lo abbiamo perso “in caso rimetta su qualche chilo”.

Non solo è poco pratico, per lo spazio che occupano questi capi nel guardaroba, ma c’è anche da tenere a mente che aumentare o perdere peso non significa ritornare esattamente della taglia in cui eravate quando indossavate quei vestiti, e che se anche succedesse, potrebbe essere che non vi stiano comunque.

Oltretutto, nel tempo che c’è voluto per variare il proprio peso, i nostri gusti, o il resto del guardaroba, potrebbero essere cambiati. L’approccio migliore è quindi liberarsi di questo tipo di vestiti, che altrimenti prenderebbero solo posto prezioso nell’armadio. 

L’attaccamento emotivo

Spesso le cose più difficili di cui liberarsi sono gli oggetti che si portano dietro una storia, o a cui siamo affezionati. Il decluttering ha la brutta nomea di voler far si che le persone si liberino dei propri oggetti cari, ma non è così: si tratta piuttosto di individuare tra una collezione vasta i pezzi più importanti, così da poterla valorizzare. L’essere affezionati ad un oggetto non è un comportamento dal quale guardarsi, ma anzi può attribuire ai nostri beni materiali un valore in più.

C’è però da stare attenti quando questo attaccamento ci rende irragionevoli e ignora la funzionalità effettiva di un oggetto: è giusto voler tenere il primo vestitino di vostro figlio, il grembiule che era di vostra nonna, o l’abito del vostro matrimonio.

Ma come con tutto, con gli oggetti che hanno l’unico fine di custodire ricordi bisogna far attenzione: non ha senso che metà del nostro spazio nel guardaroba sia occupato da memorabilia.

Piuttosto, questi oggetti possono essere riposti insieme ad altri effetti personali e ricordi di famiglia, in una scatola appositamente adibita, fuori dal guardaroba.
Oppure, gli si può riservare la fine che fanno tutte le nostre magliette brutte riportate da viaggi belli, leggins comodi ma smagliati, felpe rubate al compagno: diventare i nostri pigiami!

In conclusione: il decluttering di un armadio può spaventare e sopraffare, ma invece di essere percepito come una punizione, dovrebbe essere inteso per quello che è: la possibilità di sfoltire il proprio guardaroba dal peso di capi che non ci piacciono, di modo che, aprendo i cassetti, non ci verrà più da dire “non ho niente da mettere”, perchè tutto ciò che ci troviamo dentro sarà qualcosa che abbiamo scelto con cura e che ci soddisfa indossare. 

 

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