Come imparare l’inglese senza andare all’estero

Scordati le fuorvianti promesse dei molteplici miracolosi corsi che ti svelano come poter imparare l’inglese senza studiare o addirittura tramite qualche trucco mnemonico. Purtroppo non esistono trucchi ma solo metodi che possono solidificare la conoscenza in maniera efficace.

Considerando che non tutti possono permettersi di rimanere a lungo in Inghilterra o viaggare negli USA per imparare la lingua vediamo come si può farlo in maniera economica, o meglio, low-cost.

Perchè imparare l’inglese

Ci sono molte ragioni per cui imparare l’inglese possa essere molto utile.

  1. Sorvolando sulle ragioni storiche – non sempre felici – che lo ha portato alla sua egemonia linguistica, l’inglese ad oggi è un passepartout universale, una delle lingue più presenti in molti degli aspetti della vita quotidiana.

  2. Sicuramente, una conoscenza dell’inglese ti sarà fondamentale nell’ambito lavorativo, soprattutto in questo momento fortunatamente più europeo che esclusivamente nazionale. Sapere l’inglese è un punto in più per il tuo curriculum, che ti permette di poter esercitare il tuo mestiere in ambiti scientifici in primis, ma non solo: dal mondo dell’arte e l’organizzazione eventi, al design, queste e molte altre professioni hanno assunto l’inglese come merito per l’assunzione.

  3. Ancora prima del lavoro, l’inglese è la lingua che ti apre più porte per il tuo percorso di studi: molti master, che non abbiano come sede necessariamente il regno unito e/o altri paesi dove è lingua nazionale, vengono tenuti comunque in inglese, proprio per permettere ad una fetta più ampia di studenti di parteciparvi.

  4. Anche la dedizione sfrenata del nostro mondo alla tecnologia vuole come fido compagno questa lingua: la scienza, in tutte le sue diramazioni, i suoi articoli e le sue scoperte, sono tutti editi in inglese – la comunità scientifica ritrova nell’inglese la sua lingua universale, che abbatta le altre difficoltà linguistiche.

  5. Questo vale non a caso anche per lo strumento di internet: di nuovo, anche in questo campo la lingua madre è l’inglese. Molti vocaboli – cookies, firewall, malware – che ci inseguono nelle nostre ricerche online vengono tutte da lì.

  6. L’inglese è la lingua dei media: tolta l’etimologia latina, la comunicazione e l’informazione di molti paesi hanno assunto un vocabolario di matrice anglofona.

  7. Nel mondo del business allo stesso modo: molti vocaboli dell’economia e della finanza riflettono questa potenza della lingua – marketing, broker, spread – e di più: molte delle parole non inglesi che in origine erano d’uso comune in materia, stanno trovando sempre più fortuna nella loro versione anglofona.

  8. Ma anche nel quotidiano: tutti gli studi in inglese e i lavori ti hanno permesso di conoscere un sacco di persone con le quali hai comunicato e continuerai a comunicherai in inglese – una potenza unificatrice fondamentale!

  9. E viaggerai per tutto il mondo, certo con la tua chiave di volta comunicativa, l’inglese! In moltissimi paesi che potrai visitare ci sarà sempre meno difficoltà di comprendersi vista l’universalità di questa lingua, troverai sempre qualcuno con cui esprimerti e scambiarti pareri.

  10. Tra i tuoi viaggi e le tue esperienze, l’inglese ti permetterà in definitiva di entrare a contatto con svariate culture e patrimoni culturali annessi – e questa sì che è una buona motivazione.

 Consigli su come imparare l’inglese senza andare all’estero

Imparare una lingua può sembrare all’inizio impossibile, puoi desistere anche prima di iniziare, ma tu non permettertelo! Ti appunto qui qualche consiglio per mantenere sempre in vita il tuo inglese e per continuare a migliorarti senza scoraggiamenti inutili.

1. Rendilo un’abitudine!

E’ chiaro che l’imparare una lingua e soprattutto il continuare a migliorarla hanno bisogno di una frequentazione assidua, una costanza. Dovrai quindi far sì che il tuo inglese diventi un’abitudine: per prima cosa costruisciti una routine, anche minima e semplice – apri il libro di testo oppure l’app che hai scelto, vai a cercarti nel dizionario cinque parole nuove –, una routine che ti aiuti a forzarti un po’ durante i tuoi primi verso l’inglese.

Se ne hai bisogno, appuntati da qualche parte che ad una certa ora scatta la tua routine e poi, migliorando sempre di più, rendila più articolata e complessa. Non dimenticarti poi di riconoscerti i tuoi meriti: gratificati, anche solo annotandoti i progressi su un quaderno. La cosa non deve spaventarti! Se pensi di non poter dedicarci molto tempo, sappi che bastano quindici minuti al giorno sulla tua app per consolidare la tua abitudine.

2. Impara le parole giuste

La lingua inglese è composta da più di un milione di parole in totale, circa 170.000 parole in uso corrente, dalle 20.000 alle 30.000 parole usate da ogni singola persona.3 How many words do you need to speak a language? fonte: BBC

Non fare un pentolone stracolmo di parole e nozioni messe alla rinfusa tutte insieme, ma fermati un attimo e datti qualche regola per imparare al meglio, passo per passo: costruisci un percorso che abbia una direzione concreta, fatta di piccoli punti da raggiungere senza stress, con logica, così da poter raggiungere poi il tuo scopo.

Il principio di Pareto, altrimenti inteso con la legge del 80/20, può essere utile per il tuo inglese! Sinteticamente, questo ti dice che la maggior parte degli effetti (80%) è dovuta ad un numero ristretto di cause (20%): vale a dire che, in un legame di causa ed effetto – lo studio dell’inglese e la sua effettiva acquisizione – è molto più proficuo focalizzarsi prima sugli aspetti più importanti, poi sugli altri, sempre in modo concentrato e soprattutto graduale.

Le 2.000 parole più usate in una lingua coprono circa l’80% della maggior parte delle conversazioni e dei testi 4ISP Nations fonte: Cambridge University Press, anche in materiali di lettura complessi come libri di economia e articoli accademici. Sono parole che probabilmente si usano almeno a giorni alterni.

Dunque, individua cosa ti è primario e cosa invece ti stia facendo perdere tempo: se l’80% dei vocaboli di uso quotidiano rientra nelle parole più comuni, concentrati inizialmente su quelle, poi affianca lo studio dell’inglese ad un libro di grammatica – lì ritroverai l’altro 20%.

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3. Impara le parole nel modo giusto

Una buona memoria è sicuramente una qualità in più per chi voglia imparare una lingua, ma se senti di non averla, non preoccuparti, per fissare bene le parole bisogna contestualizzarle. Annota sempre le parole che impari, scrivile su un quaderno e portatelo sempre dietro, così da poter continuare a riempirlo: è molto più utile scriverle di proprio pugno piuttosto che guardarne il significato online in un attimo! Usa le Flash cards!

Se sei agli inizi, soprattutto, inizia dalle parole simili all’italiano e alle lingue romanze, quelle d’etimologia latina – university, gratitude, quality, generous, maturity – . vedrai che ti rimarranno più facilmente impresse nella memoria. Accanto a queste prime parole, nel tuo imparare l’inglese, concentrati sulle parole più comuni ed utili per una normale conversazione;

Concentrati anche sugli ambiti che più ti appartengono, scegli i campi semantici che usi a lavoro ed approfondiscili, lo stesso con quelli con cui ti confronti ogni giorno, delle tue abitudini.

4. Parti col piede giusto, trova la tua giusta modalità

Al posto di buttarti a capofitto sull’inglese, oltre la regola di Pareto, hai soprattutto bisogno della giusta forma mentis per affrontare la situazione: non abbandonare in partenza senza neanche provarci come fanno molti, non è il tuo reddito a fermarti, ma la tua forza di volontà – molte cose ad oggi sono accessibili gratuitamente.

Hai bisogno quindi di tracciarti un percorso prima di iniziare, fatto di tappe che siano anche passettini piccolissimi, per poter predisporre orizzontalmente il tuo tragitto verso l’inglese. Per farlo, vedi di comprendere perché tu stia affrontando quest’esperienza – nuovi amici o viaggi, l’assunzione in un posto, qualsiasi cosa – e tieni sempre a mente il tuo perché, sarà quello il tuo sprono.

Soprattutto, semplice ma non banale, credi in te stesso! hai imparato la tua lingua madre a tre anni, potrai impararne sicuramente una nuova adesso che ne hai molti di più!

5. Accetta gli errori

Proprio per questo non devi assolutamente imbarazzarti o buttarti giù se commetti degli errori.

Sbaglia chi fa pratica, sbagli chi usa e parla una lingua, sbagliano pure i madrelingua, sbagliando s’impara, non a caso. Il senso di una lingua è soprattutto quella di comunicare, non quello di esibirsi in una conversazione da nobel.

Non puntare alla perfezione, ma prova a dire qualcosa come ti viene, il messaggio verrà sicuramente colto – in una locanda delle campagne britanniche excuse me sir, can i gently ask you where the toilet is ha lo stesso effetto di un bathroom please – e soprattutto approfitta delle tue incertezze, fatti serenamente correggere durante una conversazione e annota tutti i tuoi sbagli più ricorrenti.

6. Usa App per l’apprendimento!

Con l’avanzamento della tecnologia, apprendere o informarsi su qualcosa non è più così circoscritto a specifici corsi da frequentare: hai tutto a portata di mano e, se pensi che Skype non sia la piattaforma adatta, se pensi che sia obsoleta o poco sicura, ti consiglio comunque caldamente di usare qualche app apposita per apprendere l’inglese.

Le app sono comode e in genere anche gratuite, soprattutto richiedono poco impegno – bastano 15min al giorno per migliorare un poco alla volta in maniera costante – e quel poco impegno richiesto è assolutamente gestibile in maniera libera, puoi dedicartici quando e dove vuoi.

Quest’autonomia della gestione di spazio e tempo ti sarà ottima specialmente perché potrai associare l’apprendimento dell’inglese coi tuoi hobbies ed interessi: ami la pesca? Le mille unità tematiche ed interattive di cui sono provviste le app includeranno sicuramente anche questa tua passione.

Piove e non puoi andare a pescare? Pazienza, messo comodo in casa tua, potrai imparare tutte le specie dei pesci che preferisci proprio con le tue app, risparmiando tempo – spesso i corsi istituzionalizzati richiedono due o tre incontri settimanali e se sei un lavoratore o accanito studente capisco ti possano risultare troppo impegnativi – e denaro.

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7. Trova un partner con cui parlare

Le cose in due spesso son più divertenti e stimolanti, puoi applicare lo stesso concetto col tuo l’inglese. Se il modo migliore di imparare una lingua è quello di praticarla con qualcuno che sia madrelingua – proprio perché in grado di correggerti gli errori – prova anche tu a rintracciarne uno che sia disponibile per te.

L’espediente del tandem linguistico può essere un modo molto simpatico per migliorare il tuo inglese e quando questo non ti è possibile averlo vis-à-vis – dato il periodo storico temo sia proprio così -, puoi benissimo pensare di usare Skype: questa piattaforma è ottima per i tuoi appuntamenti linguistici, completamente gratuita e dalle mille modalità.

Con Skype puoi chattare liberamente per praticare l’ortografia, altrimenti partecipare a chat di gruppo per confrontarti su mille argomenti, oppure ancora videochiamarti per perfezionare la tua pronuncia e il tuo accento. Skype può avere i suoi limiti, devi prima rintracciare il tuo partner su altri social, devi individuarne il nome e spesso puoi inciampare in mille profili falsi, ma qualora ti sentissi minacciato puoi sempre bloccare un utente senza alcun problema e passare al prossimo!

Tutti questi rischi vengono risolti dai servizi offerti da Tandem, i quali hanno anche un efficacissima app.

8. Guarda e ascolta attivamente Serie tv e film in madrelingua

Un’altro strumento, spesso gratuito, per imparare l’inglese è sicuramente quella di guardare serie tv e film in lingua originale – e con l’inglese cade a pennello, vista l’egemonia anche della produzione cinematografica di questa lingua.

Non c’è dubbio, vedere i film in lingua originale è un’esperienza molto più completa rispetto al guardare le versioni doppiate: a parte le atrocità che capita di captare coi doppiaggi, quest’ultime spesso appiattiscono una gran parte dei dialoghi e dei sottotesti anche culturali che si portano dietro – gli slang, i giochi di parole, riferimenti vari.

La difficoltà della traduzione è indiscussa, molti di quei giochi di parole spesso vengono eliminati data proprio l’impossibilità della resa in altre lingue, proprio per questo puoi pensare di buttarti sull’originale: potrai fare l’orecchio alle svariate pronunce possibili, alle curve d’intonazione delle frasi e, con l’aiuto lecitissimo dei sottotitoli, potrai imparare nuove parole e ripeterle ad alta voce.

Soprattutto, l’inglese parlato è diverso da quello scritto – narrativa o saggistica che sia -, come in ogni lingua è molto meno formale di quello che trovi contri nei libri: questo implica che potrai acquisire le parole di tutti i giorni, di molte situazioni sociali cui potrai capitare benissimo anche tu, implica che potrai acquisire la spontaneità dei modi e momenti linguistici, ben pregni di una realtà pragmatica.

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9. Usa l’inglese attivamente

Gioca con le parole, assaggiatele quando escono dalla bocca. Se siete appassionati della lingua, prendete libri di poesia, andate a un seminario. Hai appena capito il 20%? La polizia linguistica non viene a cercarti, ti sei immerso attivamente ed è questo che conta.

10. Divertiti con le tue passioni

Insomma, per imparare al meglio l’inglese c’è bisogno che tu ti diverta, che renda questa nuova lingua familiare e parte integrante dei tuoi interessi.

La base da cui partire sei te stesso con le tue peculiarità, prendi i miei consigli ma integrali alla tua personalità: chatta, videochiama e vediti con chi vuoi, che sia per te sempre stimolante e ottimo per passare dei buoni momenti only in enlgish.

Certificati di inglese e livelli

I livelli di conoscenza della lingua, dati dal sistema di classificazione CEFR – Common European Framework of Reference for Languages -, si basano sulle lettere.

  • A: Il primo livello è proprio dei principianti: da A1 ad A2 è questo il livello di base di chi riesce ad esprimersi in modo elementare e con frasi brevi.
  • B: il livello intermedio, da B1 a B2, è di chi gestisce la lingua in modo indipendente, esprimendosi discretamente nella produzione orale e scritta.
  • C: il livello più alto, da C1 a C2, è dei madrelingua e/o di chi è in grado di esprimersi in maniera assolutamente efficiente e professionale su molti, se non tutti, degli ambiti e degli argomenti comuni e soprattutto tecnici.

Per ottenere un riconoscimento sulle tue capacità, come saprai, esistono più enti e certificazioni cui tu possa rivolgerti. Te ne indico alcuni dei più noti:

TOEFL: con una durata di tre ore, il test, quadripartito, ti sottoporrà una prova di: Listening, Speaking, Writing e Reading, attraverso una postazione informatica o su carta – in entrambi i casi dovrai recarti ai centri specializzati per sostenere l’esame, coronavirus a parte. Ha una validità di due anni ed è uno dei più richiesti dalle università.

L’IELTS, L’international English Language Test System, forse ancora più richiesto in ambito accademico universitario rispetto al TOEFL, è anche questo un test quadripartito tra Listening, Academic Reading, Academic Writing, Speaking e sostenibile in due modalità, con o senza postazione informatica. Ogni prova ha la durata di h 2.45 e il risultato è dato in base ad una scala da 1 a 9: ogni numero risponde al CEFR. Anche l’IELTS ha una validità di due anni.

Il PTE Academic – Pearson English Language Test –, sempre più accettato da molte delle università, è invece tripartito: suddiviso in Reading, Speaking and Writing e Listening, è sostenibile solo con postazione informatica ed ha una durata di tre ore. Con valutazioni da 10 a 90, il PTE ha la stessa validità biennale degli altri due.

Le Cambridge English Qualifications, sponsorizzate e riconosciute dall’università di Cambridge, sono delle certificazioni linguistiche che ricalcano il CEFR. Tra i più noti vi è il First Certificate (l’FCE che corrisponde ad un B2), l’Advanced (CAE, C1) e il Proficiency (CPE, C2), e tutti e tre sono suddivisi in Listening, Writing, Speaking e Reading, dove il First ha una durata di h 3.30, mentre Advanced e Proviciency una durata di h 4.00. Non hanno una scadenza, ma non sono popolari come TOEFL, IELTS e PTE ed è quindi possibile che università ed accademie varie non te lo accettino, qualora risalisse a quattro anni prima!

Oltre a queste certificazioni molto note e richieste, te ne indico altre cinque che, anche se meno popolari, sono comunque accettate da alcune istituzioni ed enti lavorativi, soprattutto nell’ambito del Business: EFSET, Duolingo English Test, Test of English for International Comunication, Business English Certificate, Intregrated Skills in English exams.

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